Esperienza fotografica condivisa [Giambellino, Milano]
L’evento si propone di esplorare il quartirere Giambellino di Milano: significa immergersi in uno dei racconti urbani più autentici e stratificati della città. Attraverso l’obiettivo, l’equilibrio precario e affascinante tra la memoria storica della “mala” milanese di Gaber e la vibrante metamorfosi contemporanea. I partecipanti avranno l’opportunità di catturare la geometria dei complessi popolari, i contrasti cromatici dei murales che decorano il quartiere e la vita quotidiana di una comunità multiculturale che pulsa lontano dai riflettori del centro. Sarà un esercizio collettivo di sguardo critico e sensibilità compositiva, volto a documentare l’anima resiliente di una periferia che sta riscrivendo la propria identità.
Il quartiere, situato nella zona sud-ovest della città, è un tassello fondamentale della storia sociale di Milano:
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Identità Operaia e Letteraria: nato come quartiere industriale e popolare, è entrato nell’immaginario collettivo grazie alla canzone “Il Cerutti Gino” di Giorgio Gaber e ai romanzi noir che ne hanno descritto il passato turbolento.
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Architettura e Contrasti: passeggiando tra Via Lorenteggio e Via Giambellino, si incontrano i classici cortili delle case di ringhiera che convivono con i nuovi cantieri della linea M4 e moderni interventi di riqualificazione urbana.
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Laboratorio Sociale: oggi il Giambellino è un crocevia di culture; è un luogo dove la street art non è solo decorativa, ma serve a raccontare le storie di resistenza e integrazione di chi abita questi spazi.
Le sessioni fotografiche collettive sono momenti dedicati alla pratica, alla sperimentazione e alla condivisione. Più di una semplice uscita, rappresentano un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme, calibrando ciascuno l’esperienza sulle proprie aspirazioni e sui propri progetti. La giornata è pensata per offrire tempo, spazio e stimoli: i partecipanti possono esplorare tecniche, composizioni, sguardi e approcci diversi, osservando e imparando dai percorsi degli altri. L’aspetto conviviale accompagna quello creativo, perché la fotografia è anche dialogo, confronto e scoperta reciproca. Ogni sessione diventa così un tassello nella costruzione di un percorso condiviso, dove le immagini prodotte e le esperienze vissute contribuiscono al bagaglio collettivo di visioni e conoscenze.
Luoghi, tempi e dettagli saranno forniti ai fotografi del collettivo in anticipo.

