Fotografia Europea

2026

Fantasmi quotidiani.

Selezione dei progetti

Il processo di costruzione dell'evento.

Nel contesto di Fotografia Europea 2026, il collettivo ContrastoLab prende parte al programma diffuso sul territorio attraverso una collaborazione con il Comune di Scandiano e il comitato curatoriale del festival.

Il progetto nasce da una selezione condivisa di lavori fotografici sviluppati dagli autori del collettivo, individuati per la loro capacità di interpretare il tema “Fantasmi Quotidiani” attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Una pluralità di sguardi che non cerca una risposta univoca, ma costruisce una costellazione di presenze: tracce, assenze, ritorni.

Un laboratorio, prima di tutto

Ricerca, pratica, attraversamento

L’esposizione prende forma in una vetrina di uno storico negozio di abbigliamento, oggi dismesso, situato in Via Vallisneri 1, nel cuore di Piazza Spallanzani a Scandiano. Lo spazio conserva la propria identità originaria: l’allestimento non la cancella, ma la accoglie. Il nome del negozio rimane visibile, come una traccia che continua ad abitare il luogo, mentre le immagini si inseriscono in questa memoria senza sovrascriverla. La vetrina diventa così un dispositivo espositivo aperto e continuo. Uno spazio silenzioso, sempre presente, attraversabile con lo sguardo in ogni momento della giornata. Di giorno si mescola al ritmo della piazza; di sera, illuminato, emerge come una presenza discreta.

In questo equilibrio tra interno ed esterno, tra ciò che resta e ciò che appare, la fotografia trova una forma coerente con il tema:
non occupa lo spazio, ma lo abita.

Il progetto curatoriale

Tante sfumature, un'unica visione.

Il lavoro di ContrastoLab si è sviluppato a partire da una raccolta ampia di proposte interne, successivamente ridotte a una selezione coerente attraverso un processo di confronto e editing collettivo.

Le serie esposte non sono pensate come elementi isolati, ma come parti di un discorso più ampio:
accostamenti, risonanze, interruzioni costruiscono un ritmo visivo che accompagna il visitatore.

Il tema “Fantasmi Quotidiani” viene così attraversato in modo trasversale:

  • presenze invisibili nei luoghi abitati
  • memorie che riaffiorano negli spazi ordinari
  • gesti e figure sospese tra apparizione e scomparsa

Non una narrazione lineare, ma una densità di visioni.
La partecipazione a Fotografia Europea 2026 rappresenta per il collettivo non solo un’occasione espositiva, ma un momento di crescita interna: un processo che mette al centro la relazione tra immagini, autori e pubblico.

La collaborazione con il Comune di Scandiano si inserisce in un percorso costruito nel tempo, fatto di dialoghi, progettualità e attenzione alla cultura visiva. All’interno di Fotografia Europea, questa sinergia assume un valore ulteriore: portare la fotografia fuori dai luoghi canonici, radicarla nel territorio, renderla accessibile e viva.

Un passaggio che non è solo espositivo, ma culturale.
Gli autori di questa edizione sono: Wolmer Finotelli, Donato Tramparulo, Fabio Bastardi, Orazio Piccinno.

Autori

Come fondere i progetti.

Gli autori di questa edizione sono: Wolmer Finotelli, Donato Tramparulo, Fabio Bastardi, Orazio Piccinno.

I progetti raccolti in questa esposizione nascono da percorsi individuali, ma trovano una forma comune nel momento in cui vengono messi in relazione. ContrastoLab lavora proprio su questo passaggio: non la semplice somma di visioni, ma la costruzione di un campo condiviso, in cui ogni serie mantiene la propria identità contribuendo però a un discorso più ampio.

Le immagini dialogano tra loro per prossimità, per contrasto, per risonanza. Alcune si richiamano, altre si interrompono. È in questi scarti che prende forma il senso del lavoro: una narrazione aperta, dove il tema dei “fantasmi quotidiani” emerge come una presenza diffusa, mai dichiarata in modo univoco.

Il risultato è una struttura fluida, dove lo sguardo dello spettatore non segue un percorso obbligato, ma costruisce connessioni, riconosce tracce, attraversa le immagini come si attraversa uno spazio abitato.

Un invito aperto

Continuare a guardare.

Questo progetto si inserisce in un tempo preciso — quello di Fotografia Europea — ma prova a lasciare una traccia che va oltre la durata dell’evento. La scelta di uno spazio quotidiano, la costruzione collettiva delle serie, la relazione diretta con il territorio: tutto concorre a definire un modo di intendere la fotografia come pratica viva, capace di abitare i luoghi e le relazioni. I “fantasmi” evocati non sono presenze straordinarie, ma forme sottili del reale: ciò che resta, ciò che sfugge, ciò che continua a esistere ai margini dello sguardo. ContrastoLab si muove in questo spazio. Tra ciò che appare e ciò che, silenziosamente, continua a restare.

ContrastoLab
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo da fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili.